Pizza e Vino, abbinamento possibile, abbinamento di gusto

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Sicuramente siate stati mille volte in pizzeria o avete gustato comodamente a casa ordinando pizze normali o estrose, anche chiedendo modifiche personalizzate alle pizze del menù, ma le bevande erano sempre le solite: acqua, birra, coca cola o al massimo aranciata.

Spesso questa scelta viene fatta semplicemente per abitudine o per allinearsi agli altri. 
Da sempre in effetti la pizza è stata gustata davanti a un buon boccale di birra, cosi come dice la tradizione ma anche la consuetudine degli amanti della pizza; ma, se ci pensate bene e vi allontanate dall’immagine consueta che si vede nelle pizzerie, l’accostamento della pizza con un bicchiere di ottimo vino non è altro che un abbinamento naturale e forse logico.

Uno dei più famosi pizzaioli, non certo originario della patria della pizza, pensando a una raffinatezza singolare, ha proposto addirittura l’abbinamento con lo Champagne! 

Ma avete mai pensato a ordinare la pizza scegliendo un ottimo vino, magari in sintonia con il gusto della pizza scelta? Qualche ristoratore ci ha già pensato, proprio nella zona di origine della margherita, proponendo di abbinare un classico vino campano, il Lettere, un vino che può essere considerato una specie di Lambrusco, fatto con tipiche uve della Penisola Sorrentina: si tratta di un rosso poco alcolico (11,5 gradi), frizzante e fresco: una scelta che forse si avvicina a quella della birra.

Ma ci hanno pensato anche oltreoceano: una nota rivista americana, Wine spectator, descrive che in una pizzeria di Manhattan si può ordinare, con soli 15 dollari, proprio il Lettere, prodotto da un piccolo imprenditore, che i clienti hanno trovato squisito in abbinamento con la pizza.

Dal punto di vista della salute oltre che del gusto, un docente di Enologia afferma invece che, in abbinamento con la pizza condita con pomodoro, che possiede una leggera acidità, è consigliabile un bianco maturo, uno Chardonnnay come quelli dell’Alto Adige o anche un Monteriolo piemontese: se poi si vogliono anche le bollicine, quasi a ricordare l’effervescenza della coca cola, va benissimo lo Chardonnay di Franciacorta.

Si potrebbe anche pensare che ogni gusto di pizza potrebbe avere in abbinamento una particolare tipologia di vino. 

Come principio generale tutte le pizze condite con pomodoro vorrebbero un abbinamento con vini bianchi secchi, come ad esempio una buona Falangina o un Fiano, per la presenza dell’acidità del pomodoro che si accosta male con il tannino dal retrogusto di tipo “ferroso” contenuto nei vini rossi. 

Potremmo comunque bere un buon rosso in abbinamento a pizze senza o con poco pomodoro, come la pizza quattro stagioni o la pizza al prosciutto, (salumi in generale) o anche la pizza ai funghi: i migliori potrebbero essere dei vini rosati oppure rossi ma molto giovani, come ad esempio un vino novello.

Se poi la scelta ricade su una pizza con un sapore molto deciso, magari con condimenti anche piccanti o molto saporiti come la pizza con le alici, l’abbinamento con un vino dal gusto corposo potrebbe essere il migliore: un buon Tocai friulano o anche un Greco di Tufo.

Invece le pizze delicate, guarnite con delle verdure di stagione, possono essere bene accostate a vini giovani o anche freschi come può essere un buon Prosecco, quasi si trattasse di un aperitivo.

Se poi ordiniamo una pizza condita con grassi come la pizza ai quattro formaggi, potremmo bere un vino bianco con una struttura media, sicuramente senza troppo alcool, come un buon Verdicchio di Jesi o un ottimo Vermentino di Gallura

E allora provate, fatevi guidare dal vostro gusto e dal buon senso: potrete scoprire un nuovo accostamento che vi farà mettere in secondo piano la scelta della birra.

In fondo l’Italia è ricca di ottimi vini: la birra possiamo lasciare ai teutonici abitanti d’oltralpe!

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